S.E. "Pimentel" di via Russo - S.E. "Martiri di Gorla" e S.M. "Mantovani" di via Cesalpino
In zona 10 la presenza delle famiglie cinesi diviene rilevante solo a partire dal 1990: dopo la sanatoria del 1990 il flusso degli immigrati cinesi si intensifica fortemente, ed è in misura preponderante costituito da immigrati originari di alcuni villaggi di montagna situati attorno al piccolo centro di Yuhu (5.000 ab.), nella porzione nordorientale del distretto di Wencheng, nella provincia del Zhejiang. Di conseguenza, dal 1990 ad oggi il numero degli alunni cinesi iscritti nelle nostre scuole è notevolmente aumentato, anche se il progetto migratorio delle famiglie - costrette a spostarsi frequentemente per cercare nuovi committenti per il loro lavoro di contoterzisti nel settore tessile e delle confezioni - spesso rende le presenze dei bambini nella scuola abbastanza fluttuante. Malgrado l'accentuata mobilità, la presenza dei bambini cinesi continua ad essere consistente e percentualmente di molto maggiore a quella di bambini stranieri di altre etnie. Il progetto migratorio degli immigrati cinesi mira all'insediamento stabile e ad una piena integrazione dei figli nella società di arrivo. Si tratta di una presenza di lungo periodo, che inevitabilmente esprime un impatto duraturo sul sistema dei servizi educativi e socio-sanitari. Perlopiù le famiglie insediatesi in questarea lavorano in piccoli laboratori-abitazione familiari: micro-imprese che svolgono lavori di finitura di manufatti in tessuto (borse, federe, filtri, ecc.) o di confezioni (abiti e vestiti) per una committenza italiana un tempo concentrata soprattutto nellarea stessa e nellhinterland milanese, ora invece sparsa in tutto il Nord Italia. Le condizioni di vita e di lavoro sono mediamente cattive e in molte famiglie presenti nella zona da molti anni è ormai vivo un forte senso di frustrazione ed il timore del fallimento del proprio progetto migratorio. Per questo motivo, quasi tutte le famiglie puntano sulleducazione dei figli, la cui piena integrazione potrà forse donare nuovo slancio ad una carriera migratoria che attualmente sembra essersi arenata senza reali possibilità di ripresa.
Il progetto contempla lintroduzione di insegnamenti integrativi facoltativi, la collaborazione tra reti di scuole e/o soggetti esterni con progetti integrati e intende realizzare attività volte ad innalzare il successo scolastico e prevenire la dispersione. È promosso e coordinato da due insegnanti facilitatori delle scuole elementari di via Russo e via Cesalpino (Maria Teresa Mauri, Angela Sacco), ed un insegnante facilitatore della scuola media di via Cesalpino. Esso prevede la stipula di una convenzione con il Circolo di Milano dellAssociazione Italia-Cina per il supporto consulenziale sullintervento di mediazione culturale e di educazione interculturale, supporto coordinato da Daniele Cologna, responsabile delle attività di mediazione culturale dellAssociazione Italia-Cina e ricercatore sociale esperto in materia di immigrazione per la società di ricerca e consulenza Synergia di Milano.
Gli obiettivi del progetto sono i seguenti:
- La realizzazione di un lavoro di mediazione culturale finalizzato ad aprire canali di comunicazione che permettano di non demandare unicamente ai figli la funzione di principali intermediari tra le famiglie e la società italiana. I bambini investiti da tale ruolo subiscono infatti spesso un sovraccarico di responsabilità, e le loro competenze sono comunque sovente inadeguate a svolgerla appieno la funzione di mediatori. In mancanza di tale lavoro di mediazione si viene a perpetuare una situazione di non-comunicazione ricca di malintesi e potenzialmente pericolosa per il facile rafforzamento di stereotipi e pregiudizi (da ambo le parti) che comporta.
- La messa a punto di una strategia di intervento atta a coinvolgere maggiormente le famiglie dei bambini cinesi nel rapporto con listituzione scolastica, primo passo per unopera di integrazione dellimmigrato in cui la scuola risulta essere lagente primario.
- Il coinvolgimento di famiglie italiane e cinesi in un programma di scambi culturali e di accompagnamento allo studio, grazie al quale si pensa di dare loccasione ai bambini cinesi di passare momenti di "immersione culturale" con famiglie italiane e di studiare assieme ai loro compagni, facilitando lapprendimento dei nuovi.di codici linguistici, culturali e comportamentali. I bambini italiani avranno lopportunità di passare analoghi momenti assieme alle famiglie dei loro compagni cinesi, sperimentando di persona la loro quotidianità. Tali momenti di confronto e scambio saranno preparati e supportati dai facilitatori e dai mediatori in concerto con le famiglie coinvolte.
- Lelaborazione di interventi di educazione interculturale che integrino in certa misura il curriculum scolastico nelle materie di storia e di geografia al fine di evitare che eventuali lacune del programma didattico rischino di tradursi - magari involontariamente - in un mancato riconoscimento del valore di un retaggio culturale che è tuttavia assai vivo nel vissuto degli immigrati cinesi nel nostro paese.
- La valorizzazione del retaggio linguistico e culturale dei bambini cinesi offrendo lopportunità di seguire un insegnamento facoltativo aggiuntivo di lingua e cultura cinese. Il mantenimento del retaggio culturale originario nei bambini immigrati implica in termini dello sviluppo di risorse umane per la società futura: non si tratta solo di aiutare i bambini cinesi a conservare il proprio patrimonio culturale e linguistico e dunque a salvaguardare conoscenze che potranno esprimere un importante ruolo di promozione personale in campo lavorativo una volta adulti, ma anche di offrire ai bambini autoctoni l'opportunità di confrontarsi fin da piccoli con una lingua e una cultura diverse, affascinanti e di grande valore formativo.
Il progetto per un approccio integrato allinserimento scolastico e lintegrazione socio-culturale dei bambini cinesi prevede i seguenti interventi:
- Supporto di un mediatore culturale ed interprete di lingua cinese per lincontro degli insegnanti con le famiglie degli alunni cinesi (programma di visite alle famiglie). Si prevedono visite a domicilio di una quindicina di famiglie in cui i minori sono allievi delle scuole Russo e Cesalpino. Le visite verranno svolte da un'insegnante facilitatrice e dal mediatore culturale Daniele Cologna. Verranno visitate tutte le famiglie degli alunni presenti al momento della realizzazione del progetto.
- Supporto e mediazione per la realizzazione di momenti di incontro , confronto e scambio tra insegnanti e genitori (autoctoni e immigrati) relativamente ai temi afferenti allintegrazione scolastica e socio-culturale dei bambini cinesi. Si prevedono 6 incontri in tutto: due presso la scuola elementare di via Cesalpino e due presso quella di via Russo, nonché due presso le medie di via Cesalpino, scaglionati in due momenti: a metà e a fine anno scolastico. Gli incontri saranno gestiti e mediati da un'insegnante facilitarice e da un mediatore e riguarderanno sia gli aspetti organizzativi della scuola sia gli aspetti educativi e didattici del percorso scolastico.
- Supporto e mediazione per la realizzazione di momenti di incontro , confronto e scambio tra famiglie e bambini italiani e cinesi, costruiti attorno alla valenza positiva dellaccompagnamento allo studio e dellesperienza interculturale per gli allievi. Si prevede un ciclo di 12 momenti di incontro, preparati e supportati dai facilitatori e dai mediatori in concerto con le famiglie coinvolte.
- Formazione interculturale per gli insegnanti delle scuole coinvolte relativamente allinserimento dei bambini cinesi nella scuola e allinsegnamento della lingua italiana. Si prevede un ciclo di 6 incontri di cui una parte relativa alla conoscenza di elementi fondamentali di storia e cultura cinese, una parte relativa alle differenti metodologie didattiche della scuola in Cina ed una parte relativa allinsegnamento della lingua italiana ai cinesi. I momenti di formazione in aula saranno tenuti da un mediatore culturale dell'Associazione Italia-Cina e dureranno due ore ciascuno.
- Insegnamento aggiuntivo facoltativo di elementi fondamentali di lingua e cultura cinese per gli alunni cinesi e italiani che ne facciano specifica richiesta, con laiuto di un mediatore culturale/insegnante di madrelingua cinese. Queste lezioni potranno essere tenute a scansione settimanale da uninsegnante e mediatrice culturale dellAssociazione Italia-Cina: una lezione di due ore alla settimana, per 30 settimane.
- Attività di educazione interculturale di supporto alla didattica della storia e della geografia: ciclo di 5 interventi di due ore ciascuno realizzato a cura dellAssociazione Italia-Cina su tematiche decise in concerto con gli insegnanti.
- 8 gite scolastiche (3 per ciascuna elementare, 2 per la media) alla scoperta della "Cina a Milano": visita ai luoghi della diaspora cinese nella nostra città: shopping nei supermercati cinesi e cucina cinese, pasto veloce negli snack bar frequentati dai cinesi di Milano, noleggio e visione di videocassette cinesi, karaoke, visita a laboratori e ristoranti per capire meglio l'esperienza dell'immigrazione cinese nella nostra città.