CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI DI MILANO

Prot.N.45858/P
Milano, 11 Novembre 2002

Ai Dirigenti Scolastici delle
Scuole di ogni ordine e grado

Oggetto: Il Portfolio Europeo delle Lingue – il modello della Lombardia

Nel mese di  maggio 2002 Il Consiglio d’Europa ha approvato, con validazione n. 30/2002,  il Portfolio Europeo delle Lingue per studenti dagli 11 ai 15 anni elaborato dall’Ufficio Scolastico Regionale – Progetto Lingue Lombardia.
La pubblicazione del Portfolio è avvenuta a cura di RCS Scuola - La Nuova Italia - Oxford University Press con una prima tiratura di 15000 copie, di cui 7500 da distribuire gratuitamente a studenti della Lombardia con i quali verrà attivata una sperimentazione nell’anno scolastico 2002/2003.

Che cos’è un Portfolio Europeo delle Lingue?
Un Portfolio (o Portfolio di competenze) Europeo delle Lingue è un documento personalizzato, di proprietà dello studente, che testimonia il suo percorso di apprendimento, i suoi progressi e le sue acquisizioni, che riunisce le sue certificazioni e le testimonianze delle sue esperienze interculturali di carattere personale, maturate sia all’interno, sia all’esterno della scuola.
Il modello della Lombardia è stato concepito per gli alunni dell’ultimo anno della scuola elementare, della scuola media e del primo anno delle superiori che imparano una o più lingue straniere.
Il Portfolio può essere un vero e proprio strumento di motivazione all’apprendimento di altre lingue e alla scoperta di altre culture.
L’obiettivo del Portfolio è quello di aiutare i bambini e i ragazzi ad avvicinarsi al processo formativo che sottostà all’imparare ad imparare, oltre a quello di registrare, e quindi valorizzare, le competenze precedentemente acquisite. 

A cosa serve un Portfolio?
Il Portfolio Europeo delle Lingue introduce una modalità innovativa nell’insegnamento delle lingue ed ha una elevata funzione pedagogica. Il modello della Lombardia favorisce in particolar modo la continuità tra i diversi ordini di scuola e si presta:
-  ad incoraggiare il plurilinguismo e lo sviluppo interculturale fin dalla scuola elementare, rafforzando la motivazione degli alunni;
-  a semplificare, per gli insegnanti, il riconoscimento delle competenze linguistiche acquisite dagli alunni stessi;
-  a facilitare il passaggio da una scuola all’altra;
-  ad aiutare l’alunno a conservare una traccia del suo processo di apprendimento;
-  a fargli comprendere dove si situa, ciò che è capace di fare con le lingue che studia, ciò che sa già e ciò che gli rimane da fare per continuare;
-  ad aiutarlo a presentarsi ai suoi nuovi insegnanti, quando cambia scuola o classe;
- ad insegnargli a costruire altri portfolio in relazione ad altri percorsi disciplinari e formativi.
Per ulteriori informazioni sul Portfolio Europeo delle lingue - modello della Lombardia, consultare il sito del M.I.U.R.  http://www.istruzione.it/argomenti/portfolio/index.shtml  e il sito regionale www.progettolingue.net 

La sperimentazione in Lombardia
Le 7500 copie verranno distribuite in modo proporzionale in tutte le province lombarde.
In ogni provincia saranno selezionate delle classi che parteciperanno  alla sperimentazione.
La scelta delle istituzioni scolastiche sarà effettuata tenendo in considerazione  i seguenti criteri:
- classi che hanno partecipato alla sperimentazione della versione pilota nell’a.s. 2001/2002
- equa distribuzione tra classi dell’ultimo anno della scuola elementare, di prima e terza media, di prima superiore
- rappresentanza di docenti di tutte le lingue insegnate sul territorio
- disponibilità dei docenti coinvolti a partecipare al corso di formazione
Si fa presente che:
-  in provincia di  Milano saranno selezionate complessivamente 55 classi
- nelle classi in cui vengono insegnante più lingue tutti i docenti di lingua devono partecipare alla sperimentazione
-  alla sperimentazione può partecipare una sola classe per istituto
-  la partecipazione al corso di formazione per i docenti coinvolti nella sperimentazione è obbligatoria. Il corso avrà la durata di 12 ore da suddividersi in 3 incontri di 3 ore ciascuno, presumibilmente di (mercoledì), da svolgersi entro il mese di (gennaio) e da 1 incontro di 3 ore al termine della sperimentazione per la verifica della stessa e la raccolta dei dati di monitoraggio
Nel caso più scuole tra quelle contattate rispondano a tutti i requisiti richiesti, la scelta avverrà per estrazione.
Se la Sua istituzione scolastica è interessata alla sperimentazione, la S.V. è pregata di compilare la scheda allegata e di farla pervenire al CRT MAFFUCCI via fax al seguente numero: 0239314396  o via e-mail crt_maffucci@genie.it entro il 15 novembre 2002. L’individuazione delle classi sarà effettuata il pomeriggio stesso.

IL DIRIGENTE
Antonio Zenga