CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI DI MILANO

UFFICIO RELAZIONI SINDACALI

Prot.n.46686
Milano, 18/11/02

TELEFAX
AI DIRIGENTI SCOLASTICI DI
TUTTE LE SCUOLE DI OGNI
ORDINE E GRADO STATALI  DI
MILANO E PROVINCIA.

OGGETTO: 27 novembre 2002-SCIOPERO LSU/ATA. COMPARTO SCUOLA.

IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE HA COMUNICATO CHE LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL E ULTRATRASPORTI  HANNO PROCLAMATO “LO SCIOPERO  NAZIONALE DEL PERSONALE  EX L.S.U. ATA  IMPEGNATO NELLE ATTIVITA’ DI PULIZIA NELLE SCUOLE, PER L’INTERA GIORNATA DEL 27 NOVEMBRE 2002.
L’azione di sciopero in questione interessa il servizio pubblico essenziale “istruzione” di cui all’art.1 della legge n.146/90 e successive modifiche ed integrazioni e alle norme pattizie definite per il Comparto Scuola, ai sensi dell’art.2 della legge medesima, con l’accordo nazionale allegato al CCNL/99. Pertanto, il diritto di sciopero va esercitato in osservanza delle regole e delle procedure fissate dalla citata normativa.
Nel richiamare la particolare attenzione sulla necessità del rispetto delle norme richiamate, si pregano le SS.LL. , ai sensi dell’art.2 – comma 6 della legge n.146/90 e successive modifiche ed integrazioni, di attivare con la massima urgenza la procedura di comunicazione dello sciopero alle famiglie ed agli alunni ed assicurare durante l’astensione le prestazioni relative ai servizi pubblici essenziali così come individuati dalla normativa citata.
Si ricorda che è fatto obbligo alle SS.LL. comunicare a questo Ufficio, con la massima sollecitudine e comunque entro la stessa giornata dello sciopero, i dati di adesione allo sciopero, a mezzo telefax ai numeri:  – 02/58315419 – 02/58304055. Si allega il modello di rilevazione.
Si ricorda, ancora una volta, che tutte le istituzioni scolastiche devono effettuare la rilevazione e la trasmissione dei dati, anche qualora nessun dipendente abbia aderito allo sciopero; in tal caso dovrà essere comunicato il numero delle unità in servizio, riferito ovviamente al giorno dello sciopero e distinto per qualifica, come indicato nella seconda colonna del modello.
Si richiama infine l’attenzione sulla personale responsabilità dei dirigenti scolastici in ordine alla mancata osservanza dell’obbligo di legge di rendere pubblico il numero dei lavoratori aderenti allo sciopero e sulla conseguente necessità di darne tempestiva comunicazione a questo Ufficio, per il successivo inoltro dei dati al Ministero dell’Istruzione.

IL DIRIGENTE
(Antonio Zenga)

MP/ri