CENTRO
SERVIZI AMMINISTRATIVI DI MILANO
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Servizi
per la consulenza e il supporto
alle istituzioni scolastiche e agli
enti
Prot.n.46756/all
Milano, 19 novembre 2002
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VISTO |
l’art. 3 della Direttiva Ministeriale 210/99; |
CONSIDERATA |
la disponibilità e l’esperienza pregressa nella gestione di attività formative a carattere provinciale anche di carattere complesso delle scuole interessate; |
CONSIDERATA |
la capacità delle suddette istituzioni di mobilitare risorse professionali al fine della messa in opera di progetti formativi che attivino la responsabilità di favorire i processi di crescita professionale richiesti dal cambiamento; |
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CONSIDERATA |
la candidatura delle scuole coinvolte; |
DISPONE
che le scuole sotto elencate fungano da laboratori di sviluppo professionale
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1. DDS V° CIRCOLO – COLOGNO MONZESE |
DS G. CAPPUCCIO |
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2. DDS CORNAREDO |
DS C. MAESANO |
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3. DDS 4° CIRCOLO – LEGNANO |
DS G. PROVERBIO |
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4. DDS M. GALLI V° CIRCOLO – SESTO S. G. |
DS A. SABBATINI |
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5. DDS I° CIRCOLO – VIMERCATE |
DS M.G. VISMARA |
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6. DDS DE NICOLA – MILANO |
DS S. GILIOLI |
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7. DDS VIA GALVANI – MILANO |
DS A. DE DONNO |
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8. DDS VIA SALERNO –MILANO |
DS A. SALVO |
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9. ICS MONTALCINI – PESCHIERA B. |
DS V. PALADINO |
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10. ICS VIA EUROPA – BERNAREGGIO |
DS F. PAPARAZZO |
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11. ICS N. SAURO – BRUGHERIO |
DS D. GIORGETTI |
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12. ICS VIA BOCCACCIO – COLOGNO M. |
DS L. LEONI |
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13. ICS COPERNICO - CORSICO |
DS L. LONGO |
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14. ICS MEDIGLIA |
DS R. ROSSI |
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15. ICS TURBIGO |
DS A. FARIOLI |
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16. ICS LESMO |
DS G. PISATI |
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17. ICS VEDANO AL LAMBRO |
DSML. SANTUCCI |
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18. ICS J. BAROZZI – MILANO |
DS A. MIRCOLI |
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19. ICS CADORNA – MILANO |
DS C. BONETTI |
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20. ICS CONFALONIERI – MILANO |
DS T. CAPRA |
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21. ICS VIA FRIGIA – MILANO |
DS A. AQUATI |
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22. ICS T. GROSSI - MILANO |
DS. E. PANSONI |
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23. ICS MOROSINI – SAVOIA – MILANO |
DS A. MAGI |
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24. ICS VIA ZUARA – MILANO |
DS M.G. VINCIGUERRA |
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25. SMS BUZZATI-CAIROLI-VERGANI – MILANO |
DS L. VIRGILI |
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26. SMS DE GASPERI GALILEI – MILANO |
DS ML. LA LICATA |
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27.
SMS MONTEVERDI-COLORNI - MILANO |
DS
L. GELMETTI |
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29. IIS TORNO – CASTANO PRIMO |
DS N. FRANCAVILLA |
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30. IIS EINAUDI - MAGENTA |
DS G. PASTORI |
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31. ITIS VITTUONE |
DS G. STAMPINI |
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32. IM VIRGILIO – MILANO |
DS M. FRANCO |
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33. ITC FALCONE - CORSICO |
DS I. PESSINA |
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34. ITCG DELL’ACQUA - LEGNANO |
DS S. FORTE |
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35. ITST VARALLI – MILANO |
DS R. SILVANI |
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36. LA CARAVAGGIO – MILANO |
DS G. MADERNA |
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37. LS VICO – CORSICO |
DS E. GEMINIANI |
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38. LS P. LEVI – SAN DONATO M. |
DS V. BAGNACANI |
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39. LS BANFI – VIMERCATE |
DS G. TAGLIA |
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40. LS MARCONI – MILANO |
DS L. CERUTTI |
1. Tali scuole si configurano come, laboratori di sviluppo professionale
per il personale docente delle scuole di Milano e provincia, adottando opportune
soluzioni organizzative e funzionali secondo criteri d’efficacia e sulla base
delle esperienze già maturate e nella prospettiva di sottoporre le proprie azioni
formative ad azioni di monitoraggio e di verifica periodica.
2. Nelle strategie che le scuole adotteranno possono rientrare:
a. l’adesione a progetti di formazione in presenza e a distanza, provinciali,
regionali, nazionali o europei, riconosciuti dall’amministrazione scolastica;
b. il potenziamento di processi di formazione in presenza e a distanza, attraverso
l’elaborazione di prodotti multimediali di autoapprendimento e con l’avvio di
progetti di ricerca-azione;
c. l’organizzazione di corsi di formazione in rete che prevedano modelli formativi
innovativi con altre scuole e l’attivazione di laboratori territoriali finalizzati;
d.
l’utilizzo di servizi di documentazione, consulenza e di assistenza offerti
da soggetti esterni alla scuola o da team di esperti anche con apposite convenzioni
con amministrazioni, istituzioni, enti, associazioni e agenzie accreditate;
e. la collaborazione di insegnanti a ricerche metodologiche e didattiche promosse
dall’università e rivolte ad accrescere l’efficacia dell’azione formativa;
f. l’adesione, attraverso accordi e convenzioni, a consorzi pubblici e privati
finalizzati al sostegno professionale del personale della scuola.
3. Per la realizzazione delle proprie strategie le scuole utilizzano in modo
coerente ed integrato le risorse disponibili anche se provengono da fonti diverse
e sono soggette a procedure differenziate.
A
tal fine definiscono un piano d’intervento, annuale o pluriennale, tenendo conto
dell’art.13 del Contratto collettivo nazionale integrativo.
In
particolare, in sintonia con gli obiettivi formativi prioritari dettati dalle
Direttive Ministeriali annuali sulla formazione e ai sensi della Legge 440/97,
dovrà essere assicurato il raccordo con le iniziative di formazione attivate
dall’amministrazione provinciale.
All’amministrazione
provinciale per quanto riguarda le azioni formative in concerto con i laboratori
professionali spettano compiti di:
- informazione
ai docenti sulle opportunità di sviluppo professionale;
- consulenza
ed assistenza alle scuole sulle azioni formative;
- coordinamento,
sostegno e tutoraggio per i progetti di formazione in collaborazione con i laboratori
professionali,
- diffusione
e rispetto degli standard di qualità per la formazione;
- monitoraggio
delle azioni formative.
IL DIRIGENTE
Antonio Zenga