L'educazione permanente rientra nel quadro del sistema integrato di
istruzione e formazione degli adulti ed è volta a favorire “l’apprendimento
in tutto l’arco della vita”. A trent’anni dalle “150 ore” nate come
conquista sindacale dei lavoratori a garanzia del diritto allo studio
per tutti, oggi l’educazione degli adulti fa riferimento agli obiettivi
della Lifelong learning definiti in sede di Unione Europea.
La Legge di riforma della scuola individua l’educazione permanente
tra i suoi principi direttivi e riconosce “pari opportunità per tutti
di raggiungere elevati livelli culturali e sviluppare capacità e competenze
coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento
nella vita sociale e nel mondo del lavoro, con riguardo alle dimensioni
locali, nazionale ed europea. (L.
n. 53/03 art. 2, comma a)
L’attuazione di progetti di educazione degli adulti è affidata all'azione
specifica dei “Centri Territoriali Permanenti”,
che operano a livello di distretto scolastico e hanno sedi territoriali
di coordinamento istituite nella maggior parte dei casi presso Istituti
Comprensivi o Scuole Medie.Ogni adulto che rientra in formazione ha
l’opportunità di negoziare con i docenti del CTP/EdA la definizione
del proprio percorso di aggiornamento culturale e/o di studio mediante
la stesura di un patto formativo personalizzato.
I corsi a cura dei “ Centri Territoriali Permanenti” hanno durata
variabile, possono essere annuali, brevi o modulari con un calendario
definito in ore rispetto al percorso programmato.
Al termine di un corso o di un percorso di formazione è previsto,
a seconda dei casi, il rilascio di titoli, certificazioni o attestazioni
dei crediti formativi acquisiti, validi anche per l’accesso ai livelli
di istruzione superiore e di formazione
professionale.
ORIENTAMENTO – pagina provvisoria
L’orientamento è un processo associato alla crescita del soggetto in contesti sociali, formativi e lavorativi. Esso è un diritto del cittadino e comprende una serie di attività che mettono in grado il cittadino di ogni età ed in ogni momento della sua vita di:
- identificare i suoi interessi, le sue capacità, competenze e attitudini,
- identificare opportunità e risorse e metterle in relazione con i vincoli e i condizionamenti,
- prendere decisioni in modo responsabile in merito all’istruzione, alla formazione, all’occupazione e al proprio ruolo nella società,
- progettare e realizzare i propri progetti,
- gestire percorsi attivi nell’ambito dell’istruzione, della formazione e del lavoro e in tutte quelle situazioni in cui le capacità e le competenze sono messe in atto.
L’orientamento viene inteso come bene individuale, in quanto principio organizzatore della progettualità di una persona capace di interagire attivamente con il proprio contesto sociale e come bene collettivo, in quanto strumento di promozione del successo formativo e di sviluppo economico del paese.
La centralità della fase formativa rimane un nodo strategico:
a) per la persona che deve avere l’opportunità, durante il percorso formativo, di costruirsi delle competenze orientative adeguate ad accompagnare il proprio processo di orientamento lungo tutto l’arco della vita e di sviluppare una progettualità personale sulla quale innescare scelte progressivamente sempre più specifiche;
b) per l’istituzione che deve svolgere un ruolo strategico sia nel sostegno al sistema scolastico-formativo per l’esercizio delle sue funzioni orientative, sia nel coordinamento delle risorse che interagiscono attivamente con il sistema per il pieno raggiungimento degli obiettivi orientativi di propria competenza, sia nella costruzione di un sistema nazionale finalizzato ad integrare politiche dell’istruzione e della formazione e politiche del lavoro in un’ottica di orientamento lungo tutto il ciclo di vita.
Dalle “Linee guida in materia di orientamento lungo tutto l’arco della vita (8 aprile 2009)
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