MINISTERO DELLA PUBBLICA
ISTRUZIONE

 

UFFICIO DEL CONSIGLIERE MINISTERIALE PER L’AUTONOMIA

                                                                                                                   

Prot. n° 15218/LM

Roma li 23 Dicembre 1995

Circolare 376

 

Alle Direzioni Generali,
Ispettorati e Servizio per la scuola Materna SEDE
Ai Provveditori agli Studi
LORO SEDI
Ai Sovrintendenti Scolastici Regionali
LORO SEDI
Alle Segreterie Centrale e Regionali
Degli Ispettori Tecnici
LORO SEDI

e per conoscenza
Alla Corte dei Conti – Ufficio Controllo Atti Ministero P.I. ROMA
Ai Presidenti degli IRRSAE
LORO SEDI

Alla Biblioteca di Documentazione Pedagogica
di FIRENZE
Al Centro Europeo dell’Educazione FRASCATI
Al Sovrintendente Scolastico per la provincia
di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la
Provincia di TRENTO
All’IntendenteScolasticoper la scuola delle località Ladine BOLZANO

Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca BOLZANO

All’Assessorealla P.I. della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
AOSTA

Al Sovrintendente Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta AOSTA

Al Presidente della Giunta Provinciale di
BOLZANO

Al Presidente della Giunta provinciale di
TRENTO

All’Assessoreall P.I. della Regione Siciliana
PALERMO

OGGETTO: Trasmissione protocollo di intesa sulle iniziative di formazione e di aggiornamento relative all’anno finanziario 1996.

Si trasmette il protocollo di intesa, redatto a conclusione della contrattazione decentrata a livello nazionale prevista dagli articoli 5 e 28 del vigente contratto collettivo nazionale per il comparto scuola, con cui sono state definite le finalità generali, le linee di indirizzo, le modalità di verifica dei risultati e i criteri di ripartizione delle risorse finanziarie relativi alla programmazione ed alla realizzazione delle iniziative di formazione e di aggiornamento per l’anno finanziario 1996.

Alla presente circolare sono altresì allegate tabelle contenenti le ipotesi di riparto delle disponibilità finanziarie previste per le attività di formazione sui capitoli 1121 e 1019 dello stato di previsione della spesa del Ministero della Pubblica Amministrazione per il 1996, tabelle definite sulla base dei criteri di ripartizione fissati nell’allegato protocollo di intesa e delle disponibilità indicate nel disegno di legge recante il bilancio di previsione del Ministero della Pubblica Amministrazione per il 1996.

Sulla base delle indicazioni contenute nei suddetti documenti potranno pertanto essere predisposti tempestivamente gli elementi istruttori per la redazione degli specifici piani di settore degli uffici dell’Amministrazione centrale e dei piani provinciali di aggiornamento; questi ultimi dovranno essere approvati entro il 15 febbraio, come concordato in sede di contrattazione decentrata nazionale.

Si richiama al riguardo quanto previsto dall’art. 5, comma 5, lett. d), del C.C.N.L. per il comparto scuola circa la necessità di svolgere preventivamente una contrattazione decentrata provinciale in ordine ai "criteri per l’attuazione delle iniziative di aggiornamento, formazione in servizio e riconversione professionale e per la partecipazione del personale a tali attività".

Premesso che il decreto autorizzativo alla sottoscrizione dell’allegato protocollo di intesa viene inviato agli organi di controllo ai sensi della legge 14 gennaio 1994 n. 20 e che pertanto le disposizioni contenute nel protocollo di intesa medesimo diverranno efficaci solo dopo il visto e la registrazione da parte della Corte dei Conti dell’anzidetto decreto, la sottoscrizione definitiva dell’accordo, l’emanazione della conseguente direttiva ministeriale di cui all’art. 28, comma 3, del C.C.N.L. per il comparto scuola e quella degli atti di riparto finanziario che verranno adottati, sulla base delle ipotesi sopra indicate, dopo l’entrata in vigore della legge di approvazione del bilancio dello stato, si segnala che nessun provvedimento di gestione potrà essere adottato prima di tali adempimenti.

Sarà cura di questo Ministero comunicare gli estremi di registrazione ed ulteriori elementi in merito, con l’evidenziazione di eventuali variazioni conseguenti al controllo della Corte dei Conti ovvero a diverse determinazioni del Parlamento rispetto a quanto previsto dal disegno di legge recante lo stato di previsione del Ministero della P.I. per l’anno finanziario 1996.

 

IL CAPO DI GABINETTO