UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI MILANO
Politiche giovanili e Sostegno alla persona
PRESIDENTE DELLA CPS DI MILANO
Signor Presidente,
siamo qui per festeggiare con lei il decimo anniversario dell’istituzione delle consulte provinciali degli studenti, il massimo organismo istituzionale di rappresentanza studentesca istituito con il DPR 567/96. Ogni cps è composta da due rappresentanti di ogni istituto di istruzione secondario, statale e non statale, che eleggono un presidente e una giunta di lavoro.
Nella nostra quotidianità ci troviamo ad affrontare i numerosi problemi della scuola italiana e a sostenere le tante iniziative che gli studenti di tutta Italia promuovono nelle loro realtà.
La conferenza nazionale che si sta tenendo in questi tre giorni è un’occasione di confronto tra noi studenti, a partire dalle realtà che viviamo nelle nostre province. Così abbiamo lavorato in modo costruttivo divisi in commissioni tematiche, giungendo a rimettere in discussione il valore e lo scopo della Consulta stessa.
Per questo motivo vorremo condividere con Lei alcune riflessioni che sono emerse dai nostri lavori.
Ripartiamo dal fatto che noi studenti non solo siamo utenti della scuola, ma siamo, grazie all’istituzione delle consulte, una voce della vita che avviene nell’ambito scolastico.
Abbiamo riscoperto il valore della consulta come strumento in grado di valorizzare i bisogni e le proposte di tutti gli studenti, singoli e associati che vivono nella scuola, secondo il principio di sussidiarietà. Il vero compimento della partecipazione studentesca è garantire uno spazio e una voce a tutte le componenti della vita nella scuole, lavorando secondo una politica intesa come servizio e non come chiusura ideologica.
Questo metodo con cui lavoriamo nelle consulte può individuare delle risposte al grande disagio giovanile e al problema lacerante del bullismo, uno degli argomenti di discussione nelle commissioni della conferenza. Nella nostra esperienza di ragazzi abbiamo compreso che il bullismo sorge da una grave mancanza di educazione. Educazione che non si può intendere nel senso moralistico del termine, educazione che non può essere imposta con delle delle regole più rigide ma riscoprendo la natura originaria dei ragazzi, il loro desiderio di bellezza, di bene, di verità.
PRESIDENTESSA DELLA CPS DI NAPOLI
Per contrastare la cultura della violenza e dell’illegalità la scuola deve promuovere l’idea che la vera affermazione non avviene nella prevaricazione, ma nel rispetto reciproco. Il bullo viene a scuola col coltello pensando di autoaffermarsi, di dire “io!”. Il nostro compito come consulta è valorizzare tutte le esperienze già esistenti nelle scuole che offrono un momento di crescita, di confronto tra l’umanità dello studente, del bullo, e la realtà tutta.
Riscoprendo la propria dimensione umana, lo studente può immedesimarsi immediatamente nel valore della legalità, cioè in una convivenza che si basa su regole riconosciute da tutta la comunità scolastica.
Ma non solo.
In queste giornate si sta dibattendo di tutte le tematiche più rilevanti che riguardano la vita della scuola.
Per esempio riteniamo che il diritto allo studio così come sancisce la costituzione vada riportato al centro del dibattito politico, per favorire un confronto tra tutte le istituzioni rimuovendo quegli ostacoli di ordine economico e sociale al diritto di tutti di avere un’adeguata istruzione.
Il punto di partenza per formare i cittadini del domani è favorire una reale partecipazione democratica degli studenti, affinché possano esercitare la loro cittadinanza attiva anche al di là del diritto di voto.
La passione con cui ogni giorno portiamo avanti il nostro lavoro ci fa sperare in un adeguato riconoscimento da parte di tutte le istituzioni, non solo la scuola, nella sua componente di Docenti e dirigenti, ma lo Stato tutto, promuovendo una maggiore visibilità, sia in ambito istituzionale sia attraverso il giusto coinvolgimento dei Media.
Caro Presidente il nostro lavoro è stato ampio e approfondito e soprattutto continuerà all’interno delle realtà territoriali alle quali apparteniamo.
La ringraziamo per lo spazio e la disponibilità che ci ha concesso, augurandoci che il dialogo continui.
Si allegano le foto dell'incontro al Quirinale per il decennale delle consulte studentesche:
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Referente CPS Prof.ssa Iovinella M.Cristina
E -mail: consultastud@milano.istruzione.lombardia.it
Tel. 0258382205